Le tartarughe davanti alla legge




La Trachemys scripta scripta non e' in nessuna legge o decreto ministeriale ed e' dunque di libera vendita, eventuali ibridi con Trachemys scripta elegans sono in qualche allegato CITIES.



Il mercato della Trachemys scripta elegans risulta controllato solo in ambito della Comunità Europea.
Dal gennaio 1998 è vietata l' importazione all' interno della CEE
poichè, con il suo frequente abbandono nei nostri habitat, costituisce pericolo e minaccia per flora e fauna locale. Esemplari detenuti prima di tale data andavano a loro tempo denunciati alla forestale entro un limite di scadenza. E' possibile, tramite opportuna compilazione del registro di detenzione, denunciare eventuali nascite di esemplari in cattività (da genitori anch' essi denunciati), presso la forestale che provvede al rilascio dei documenti dando la possibilita' di commerciaretali esemplari muniti di relativi documenti.

La Sternotherus odoratus non e' in nessuna legge o decreto ministeriale. Non e' considerata specie a rischio.



La Pseudemys nelsoni non è inserita in nessun allegato CITES, ne nella Convenzione di Berna,
quindi può essere commercializzata nella Comunità Europea.






La Pelomedusa subrufa e' inserita in Appendice III della CITES solo per il Ghana. E' dunque di libera vendita e solo esemplari provenienti da tale paese devono essere accompagnati da certificato CITES. Tuttavia, vista la buona popolarità e diffusione di questa specie, in commercio e' possibile trovare esclusivamente esemplari riprodotti in cattività.


La Ocadia sinensis non è inserita in nessun allegato CITES, quindi può essere commercializzata nella Comunità Europea. Risulta però inserita nel "IUCN Red List Status" e quindi protetta e monitorata periodicamente soprattutto perché, cosi come tutte le altre tartarughe asiatiche, è continuamente sottoposta a prelievi per scopi alimentari e per i mercati della terraristica europea e nordamericana.

La Geoclemys hamiltonii è compresa nella Convenzione di Washington (C.I.T.E.S.) in
Appendice I ed è anche sotto il controllo dell’Endangered Species Act.
È a rischio estinzione e per questo motivo sono stati avviati molti programmi di riproduzione e salvaguardia di questa specie, da parte di zoo associazioni naturaliste.



La Emys orbicularis è compresa nella Convenzione di Berna, che ne vieta la detenzione e la vendita.




La Clemmys guttata non è inserita in nessun allegato CITES, quindi
può essere commercializzata nella Comunità Europea.
Risulta però inserita nel “IUCN Red List Status” dal 1996 e quindi protetta e monitorata dai diversi stati nordamericani dove si trovano i suoi habitat naturali.



La Chelus fimbriatus non è inserita in nessuna normativa di protezione, pertanto è di libera
vendita e non soggetta a certificazione
CITES. La specie non risulta essere minacciata.

Nessun commento:

Posta un commento